Bambini e fede, cosa fare se i genitori seguono religioni diverse

Ieri sera guardavo su Mtv un reality intitolato I'm in interfaith relationship che segue ed intervista coppie in cui lui e lei seguono fedi diverse. In casi come questi cosa succede quando arriva il momento di decidere a quale fede educare i propri figli? Ingenuamente ho pensato che fosse un problema tutto americano, perché da noi l'incidenza di coppie miste in questo senso è minore. Spulciando la rete ho invece trovato un forum che poneva la seguente domanda Figlio con madre e padre di religioni diverse, nei panni di uno dei due genitori cosa fareste?. Mi ha molto sorpreso scoprire, dalle varie risposte, che questi casi ci sono anche da noi e che la gente possiede più buon senso di quanto pensassi.

Il consiglio migliore è quello di educare i bambini a valori condivisi come il dialogo, la tolleranza, l'accoglienza per poi spiegargli le differenze tra le diverse religioni man mano che crescono. Forse tutto dipende dalla naturale apertura mentale dei genitori, che magari anche in caso di gruppi religiosi meno tolleranti di altri, possono portare con sé e trasmettere solo la parte migliore della loro fede. Io per ora ho deciso che la Ben non frequenterà l'ora di religione messa a disposizione dalla scuola materna, perché credo comunque che sia molto presto per farle affrontare certi concetti.

In effetti, credo che anche quando i genitori appartengano allo stesso gruppo religioso sia importante chiedersi cosa e quando raccontare della propria fede ai bambini. Non vorrei mai, ad esempio, che la Ben crescesse con l'idea di un Dio guardiano che la controlla costantemente o con l'idea di un ruolo femminile secondario all'interno della propria comunità religiosa. Mi sa che andrò ancora in giro nel web e nelle librerie per scovare altri suggerimenti sul tema.

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