Bambini e buona educazione: quando e come insegnarla


Come insegnare ai bambini la buona educazione? Quando si può cominciare? Questo problema ultimamente mi vede molto coinvolta: la piccola peste di tre anni è sempre lì con le dita nel naso o pronta a ridere perché mamma senti che ruttino (molte altre cose non sono ripetibili in un blog).

Ad ogni modo, la regola fondamentale per insegnare la buona educazione ai figli è essere educati. I bambini tendono naturalmente ad imitarci e lo fanno anche in questo caso. Se vedono che ci rivolgiamo in modo gentile agli altri, che sappiamo dire grazie o per favore, che salutiamo entrando ed uscendo da un negozio o dalle case altrui tenderanno a farlo anche loro. Certo, bisogna tener conto anche della loro età. Nel caso di piccoli come la mia Ben è ovvio che non sempre riuscirà loro di avere modi cortesi e forse sarebbe anche innaturale se fossero già piccole signorine o gentiluomini a tre anni.

A volte, però, è necessario intervenire per suggerire una regola ai nostri pargoli, allora dobbiamo ricorrere ad un linguaggio sempre propositivo, per non aggiungere altri no a quelli che già sentono ogni giorno. Ad esempio, invece di dire non urlare, è preferibile dire per favore abbassa la voce. Naturalmente le regole che noi insegneremo avranno effetto e saranno recepite solo in un contesto di affetto e rinforzi.

In pratica: se normalmente interrompiamo nostro figlio mentre parla, se lo ignoriamo, se non gli diciamo mai bravo quando ha raggiunto un traguardo, se lo mortifichiamo davanti ad estranei nessuna regola potrà mai fare breccia in lui. Anzi, per ottenere quell'attenzione che gli è negata le violerà sistematicamente tutte. Per un bambino l'indifferenza è peggiore di un rimprovero.

Man mano che un piccolo cresce, poi, dobbiamo dargli autonomia. Se ha imparato a seguire delle regole non servirà ripetergli in continuazione di fare il bravo: solo così potrà imparare da solo, ricordare a se stesso come comportarsi. Solo così, spero, mia figlia eviterà di considerare interessante anche per terzi l'esplorazione del suo naso.

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