Pesce d'aprile: quando i piccoli prendono in giro i grandi

Devo ammetterlo, neanche da bambina amavo gli scherzi del primo aprile. Probabilmente perché li subivo invece di organizzarli. Ora che sono mamma penso non sia male una giornata in cui solleticare la voglia di gioco così naturale dei nostri piccoli. Certo, la Ben ha solo tre anni e non credo che possa capire. Però con bambini di quattro o cinque anni credo sia possibile organizzare qualcosa.

Ad esempio, è possibile disegnare insieme, poi colorare e ritagliare tanti pesci da attaccare in casa, da mettere tra le carte del papà o nella sua giacca o nel portafoglio. Si possono fare scherzetti innocenti ai nonni e così via. Alcune idee le trovate in rete, ad esempio sul sito Filastrocche o sul portale La girandola, che suggerisce veri e propri scherzi innocenti da fare ad amici e genitori.

L'occasione può servire anche per insegnare ai bambini che lo scherzo per riuscire non deve mai essere offensivo per chi lo subisce e non deve mai durare troppo. In fondo festeggiare il primo aprile con i nostri bambini può essere una ritrovata occasione per imparare a non prendersi troppo sul serio, ma anche per stimolare la complicità genitori- figli, così spesso minata dalla stanchezza quotidiana e dai continui no che siamo costretti a rifilare ai nostri pargoli.

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