La nuova vita dei giocattoli vintage della nostra infanzia

I giocattoli che ci piacevano tanto da piccoli, spesso li conserviamo anche da grandi, magari in qualche scatolone polveroso in soffitta. Se l’idea di farci giocare nostro figlio ci fa rizzare i capelli perché temiamo che possa romperli, allora meglio continuare a lasciarli nello scatolone, se invece l’idea ci piace, prendiamoci un po’ di tempo e andiamo in esplorazione della soffitta! Ci ritroveremo tra le mani giocattoli un po’ vecchi (vintage suona meglio?) ma quasi pronti per riprendere vita nelle mani di nostro figlio!

È meglio esplorare la soffitta senza di lui, un po’ perché il bambino inizierebbe a frugare dappertutto e un po’ perché prima di dargli un nostro giocattolo, bisognerà valutare se è adatto all’età di nostro figlio, controllare che sia integro, senza spigoli vivi e parti che potrebbero staccarsi e diventare pericolose e poi pulirlo accuratamente. Quando infine lo daremo a nostro figlio, potremo raccontandogli che era uno dei giocattoli preferiti della mamma o del papà.

Mia figlia ha apprezzato molto la mia casa dei puffi e i puffi che c’erano dentro, ovviamente, e io mi sono divertita molto a presentarglieli uno a uno, emozionandomi nel rivederli dopo tanti anni. La cosa strana è vedere che il suo modo di giocarci è, com’è giusto, molto diverso dal mio, ma ovviamente ho evitato di imporle il modo “corretto” di giocare, lasciandole campo libero e intervenendo nel gioco solo su sua richiesta. Primo gioco della nuova vita della casa dei puffi: farli scivolare dal tetto della casetta come se fossero al parco giochi!

E voi avete dato o dareste i giocattoli preferiti della vostra infanzia da giocare a vostro figlio?

Foto | Flickr

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