Pasqua, la rottura delle uova e il cioccolato da mordere

vignetta uovo di pasqua Cosa regalate voi a Pasqua al vostro bambino? Un uovo grande e grosso oppure qualcos'altro? Magari un gioco oppure qualcosa che gli serve come delle scarpe, per esempio? Per i bambini al di sotto dei 5 anni è difficile comprendere il significato vero della Pasqua.

Certamente la parte più divertente per lui/lei è quella in cui è alle prese con la rottura dell'uovo. Ai bambini non importa se si tratta di un uovo di marca o di uno di quelli più economici acquistati al discount. Magari noterà le dimensioni, ma ciò che lo entusiasmerà più di ogni altra cosa è la fase in cui deve rompere quella sfera di cioccolato.

Se si tratta di una prima volta – come sarà per mio figlio – resterà stupito trovando dentro il guscio una sorpresa. E, anche in questo caso, poco importa di cosa si tratta. Lui vorrà aprirla subito per poi metterla da parte e tuffarsi nel mare di cacao che resta. E qui scatta il mestiere di mamma: che fare? Li lasciamo mangiucchiare e leccare cioccolata a gò-gò oppure mettiamo un freno, gli lasciamo assaggiare un pezzettino e poi riponiamo tutto? Difficile decidere specie se anche noi siamo golosi e ci piacerebbe sporcarci le mani e la bocca esattamente come ai nostri figli.

E, allora, perché no? In fondo, Pasqua viene una sola volta all'anno e ci si può permettere di fare le mamme permissive e pasticcione! Magari torneremo ad indossare i panni della dietista di casa nei giorni successivi quando ci sarà da "gestire" la rimanenza di tutto il cioccolato delle numerose uova che il bimbo avrà ricevuto: quello di noi genitori, dei nonni materni e di quelli paterni, degli zii più cari e magari anche di qualche nostro conoscente. Insomma, una quantità tale che ci vorrebbe un'intera classe di bambini per smaltirla.

Foto | Flickr

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