Pinocchio di Walt Disney compie settant’anni. Il 2009 la Disney ha già celebrato il compleanno de Bella addormentata nel bosco con un’edizione speciale del cartone animato. Lo stesso ora si accinge a fare per il piccolo beniamino di legno che pure, al primo tentativo di distribuzione non ottenne tanto successo. Fu solo nelle edizioni successive alla prima che venne riconosciuta dal pubblico come una delle produzioni più accurate della Disney al punto che oggi per molti statunitensi Pinocchio , è a tutti gli effetti una fiaba americana.

Sono già in vendita, per le celebrazioni, la confezione con il Dvd del cartone restaurato e quella con Blu-ray e Dvd insieme. La Disney, come già nel caso di Sleeping Beauty, ha realizzato un sito ufficiale di Pinocchio, in cui è possibile trovare tutte le informazioni sull’anniversario, sul cartone e i dvd nonchè alcuni giochi da svolgere online per provare a trasformare Pinocchio in un bambino vero.

Su Vanity Fair ho trovato una breve intervista alla responsabile dell’archivio Disney, che spiega che questa volta per restauro si intende letteralmente la pulizia della pellicola originale e non un rimaneggiamento digitale della stessa. In questo modo, eliminando la polvere, hanno portato alla luce i colori originali. Pare che la parte più faticosa siano stati i frame della bottega di Geppetto, piena ovviamente di dettagli.

A dire la verità, proprio Pinocchio è il personaggio Disney a cui sono meno affezionata. Penso che però stavolta farò uno strappo alla regola per proporlo a mia figlia perché, diciamoci la verità, è una di quelle favole in cui si parla molto chiaramente di cosa ti può accadere se dici tante bugie o se non ascolti la tua coscienza-grillo parlante-voce della mamma. Sarà la stanchezza primaverile, ma ho proprio voglia di delegare un po’ di spiegazioni e istruzioni a qualcun altro e chi meglio della fata turchina?

Ora, sempre per essere sinceri, purtroppo nel mio immaginario la fata in questione ha le procaci sembianze della Gina Lollobrigida (un po’ felliniana per questo ruolo e imitata meravigliosamente dalla Marchesini). Non me ne voglia la Disney, ma credo che per noi italiani Pinocchio non sia solo la favola di Collodi, ma anche il film a puntate di Comencini e, per i più antichi di noi, la canzone più bella non è When you wish upon a star, ma Carissimo Pinocchio, cantata da Johnny Dorelli.

Via | Vanity Fair

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