Quando è necessario ricorrere al logopedista per i bambini?

quando dal logopedista
Ogni bimbo ha i suoi tempi nell'affrontare le diverse tappe di crescita, questa è una certezza. C'è chi impara prima a camminare, chi prima a parlare e c'è chi all'età di due anni ancora non dice bene una parolina. Ma quando c'è davvero da preoccuparsi e quindi quando bisogna agire? Quando è necessario ricorrere al logopedista? E soprattutto chi è e cosa fa?

Il logopedista è lo specialista che si occupa di tutti gli aspetti legati all’utilizzo della parola, sia scritta che orale, e ha come obiettivo quello di sviluppare il corretto linguaggio nei bambini (anche negli adulti) e risolvere alcuni difetti o disturbi legati al parlare. Ci sono tantissimi casi di cui il logopedista si occupa; dopo aver cominciato a pronunciare le prime paroline, il bambino potrebbe manifestare delle difficoltà nel mettere nel giusto ordine le sillabe o nel riprodurre nel giusto modo alcuni suoni, tipo gl o gn o le lettere s, z e f. Se poi questi piccoli difetti non si risolvono da soli ma peggiorano, questo è uno dei casi in cui il genitore deve portare il bambino dal famigerato logopedista, che coniuga la terapia con l'aspetto ludico dell'utilizzo del linguaggio, in modo da rendere il tutto più piacevole e ricettivo per i piccoli.

Un altro caso in cui rivolgersi, senza esitazioni allo specialista è quando il bambino balbetta, e qui bisogna passare subito all'azione prima che il disturbo possa incidere sull'autostima del bimbo e peggiorare velocemente. Anche nei casi di autismo, è importante la presenza del logopedista ( chiaramente affiancato dallo psicologo e dal pediatra) per cercare di costruire forme comunicative adatte al bambino e al suo modo di esprimersi.

Ci sono bambini poi che iniziano a parlare tardi, molto più tardi dei coetanei, detti anche "parlatori tardivi" cioè che dopo i due anni ancora non dicono quasi nulla, ma che poi si sbloccano "all'improvviso". Se però avete dei dubbi e preoccupazioni sul perchè il piccolo ancora non parli, richiedere un iter diagnostico al logopedista va a discrezione del genitore in accordo con il pediatra, si deve cercare di capire nostro figlio e se abbiamo qualche dubbio che alla base vi sia un problema psicologico o d'altra natura, chiedere un parere professionale non è mai un passo falso.

Via | Logopedista.it

Foto| Flickr

  • shares
  • Mail