Pianto del bambino quando i genitori ritornano? Capiamo perchè

Avevamo già parlato delle diverse reazioni dei bambini nei confronti dell'asilo, ma come reagiscono quando li andiamo a prendere? Qualcuno di loro piange! Di solito, quando il nostro bambino piange, cerchiamo di farlo smettere con vari metodi, per esempio distraendolo con un gioco, perché non sopportiamo di sentirlo piangere. E se invece il piccolo avesse soltanto bisogno di sfogarsi?

A fine giornata può succedere che il bambino che ha fatto “il bravo” per tutto il giorno con i nonni, con la babysitter o all’asilo, all’arrivo dei genitori dal lavoro si metta a piangere. I genitori potrebbero pensare che il bambino non sia felice di vederli, soprattutto se chi se ne è occupato fino a quel momento dice cose del tipo: “che strano, con me non fa mai così”. E se la causa di quel pianto fosse perché il bambino lascia uscire le emozioni ed esprimesse a suo modo la contentezza di vedere i genitori?


Questo modo di interpretare il pianto a fine giornata fa sentire i genitori meno in colpa e li aiuta a capire perché il bambino piange quando arrivano dal lavoro! Altri temi legati al pianto dei bambini si trovano in un libro dedicato proprio a questo: “Il tuo bambino e... il pianto. Una guida autorevole per decifrare il pianto di vostro figlio”  scritto dal famoso pediatra T. Berry Brazelton e dallo psichiatra  J. Sparrow.

Io ho trovato utile questo libricino, perché con un linguaggio semplice ed esempi davvero reali permette di rassicurarsi sulle proprie capacità genitoriali e di capire meglio il pianto dei propri figli… il tutto per pochi euro, il che non guasta mai.

Foto | Flickr

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