Le aspettative dei genitori sui figli possono essere rischiose per i bambini

Nutrire troppe aspettative sui propri figli, riversando su di loro le proprie aspirazioni, non è mai un buon atteggiamento educativo. Scopriamo perché

Quale genitore non nutre grandi aspettative sui propri figli? E' legittimo aspettarsi tanto dai proprio bambini, ed è non solo giusto, ma doveroso, stimolarli affinché tirino sempre fuori il meglio di sé, crescano esprimendo al massimo grande le loro potenzialità, mettendo a frutto i loro talenti.

Tuttavia, talvolta si rischia di eccedere nel pungolare i ragazzi, perché anche senza rendersene conto, può accadere che una mamma e un papà non "vedano" il proprio figlio per quello che è, ma per quello che vorrebbero che fosse. Insomma, una proiezione del proprio ideale mentale di figlio, che realizzi le proprie ambizioni.

Aspettative-genitori

Questo tipo di atteggiamento, che è determinato da una mancanza di obiettività e da una visione distorta del rapporto genitore-figlio (in cui il figlio non è visto come un essere umano e sé stante, indipendente e autonomo, ma come una sorta di prolungamento del genitoriale), può avere conseguenze molto negative su un doppio fronte. Da un lato, si spinge il figlio a ribellarsi in modo violento contro il modello di perfezione imposto in casa, per potersi ricavare uno spazio in cui esprimere la propria personalità, cosa che può portare ad una frattura nei rapporti.

Un figlio che sia costretto ad allontanarsi dall'alveo familiare per sentirsi libero di vivere la propria vita a proprio modo, però, rischia di sbagliare del tutto direzione, perché sarà tentato di spostarsi verso modelli che siano opposti rispetto a quelli imposti dai genitori, cosa che gli impedirebbe, comunque, di esprimere "realmente se stesso.

Altro caso: il figlio, "plasmato" dai genitori, potrebbe assoggettarsi alle loro aspettative seguendo un percorso già tracciato da mamma e papà senza, però, riuscire a trovare la propria fisionomia, ed effettuando le proprie scelte di vita solo per compiacere la famiglia. Riversare troppe speranze e aspettative sui figli, rappresenta un peso troppo grande per le spalle di un bambino in crescita.

Fatalmente, finirebbe per impiegare tutte le proprie energie solo per adattarsi alla volontà genitoriale per paura di perdere l'affetto di mamme e papà. Crescerà pertanto con una bassa autostima e con il continuo timore di deludere gli altri, e questo potrebbe renderlo una persona profondamente insicura e infelice.

Un bambino va sempre riconosciuto e amato così com'è, compito dei genitori è quello di offrirgli le opportunità per esprimere pienamente la propria personalità, educandolo ad avere rispetto per sé stesso e per gli altri, e soprattutto stimolandolo a scoprire e valorizzare le proprie qualità interiori, intellettuali e fisiche. La severità, quindi, serve "solo" da sprone.

Lo scopo deve essere quello di crescere un bambino felice, e non quello di nutrire l'orgoglio e le ambizioni di mamma e papà. Il primo passo? Ricordarsi che un figlio non è un diritto, non è un possesso, ma un individuo perfettamente autonomo, diverso da noi, unico e irripetibile. Una persona che ameremo per sempre, qualunque scelta farà nella sua vita.

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Foto| via Pinterest

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