Cellulari ai bambini: ansia controllata o mania del controllo?

cellulare ai bambini

La riflessione parte da una notizia recente, due studi condotti dalle Università La Sapienza di Roma e La Cattolica di Milano hanno dimostrato come il telefonino risponda più a un bisogno di controllo del genitore che alla reale necessità del bambino, l’incredibile è che gli stessi piccoli considerano il telefonino un oggetto da usare prevalentemente “da grandi”.

Le paure dei grandi condizionano i giochi dei bambini? Sembrerebbe proprio così. Però dobbiamo ammettere che in certi casi il telefonino diventa indispensabile “ne ho bisogno perché ce l’hanno tutti i miei amici” e al genitore scatta la sindrome “il bambino deve comunicare per far parte del gruppo, amici o società che sia”.

E’ evidente che la moda da una parte e l’ansia dall’altra , se di ansia si tratta, stanno esagerando, lo studio testa che i ragazzini in terza media proprietari di un cellulare arrivano al 90%.

Dobbiamo anche ammettere che il cellulare è un oggetto del nostro tempo, inutile ignorarlo, talmente diffuso da risultare indispensabile, non averlo equivale alla stranezza più assoluta.

Quindi i ragazzi desiderano il cellulare, che evidentemente è diventato indispensabile per relazionarsi con gli altri.

Da questo il passaggio è logico, una volta che l’oggetto fa parte della nostra società perché non usarlo anche per tenere sotto controllo ansie e paure? Più che l’uso del telefonino sarebbe utile studiare le tante paure, spesso giustificate, del genitore di questo secolo.

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