Non capita a tutte ma a molte sì. Le variazioni ormonali del primo trimestre di gravidanza comportano per molte donne anche la modificazione dei sensi di gusto e olfatto, rendendo insopportabili odori che fino a poche settimane prima si sopportavano tranquillamente o risultavano addirittura graditi.

L’ho visto accadere persino con il profumo del caffè, che un’amica in gravidanza al momento non può neanche sentir nominare nonostante la nomina da caffeinomane che l’accompagna da sempre. È successo anche a voi? La scienza ci dice che sono specialmente alcuni odori e gusti a subire queste alterazioni: insieme al caffè anche il tabacco, la carne e il pesce. Praticamente rimangono solo pasta e dolci? Quasi…

Questo fenomeno ha un nome: iperosmia. È un disturbo associato a molti sintomi diversi, non ultimo la depressione, ma in gravidanza dipende esclusivamente da una variazione del valore degli estrogeni. Qualcuno pensa addirittura che l’ipersensibilità olfattiva generata dalla gravidanza possa essere associata al bisogno per la mamma di sentire l’odore del proprio piccolo e stabilire un primo contatto fisico e ancestrale. Purtroppo però a questa sensibilità estrema si associano effetti collaterali poco piacevoli come nausee e vomito.

Qualcosa di simile accade anche per quanto riguarda il senso del gusto, che diventa più recettivo che mai. Si accompagna quasi sempre anche al desiderio di cibi più aciduli. Il responsabile è l’acido cloridrico che nello stomaco aiuta la digestione. Durante la gravidanza il suo livello cala e sentiamo la necessità di cibi più acidi per compensare questa perdita.

Foto | Flickr

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Gravidanza Leggi tutto