Papà al parco: una piacevole sorpresa

Bimbo e papà al parcoOgni tanto, in questa piovosa primavera, riusciamo a godere di qualche ora di sole e allora ci fiondiamo al parco. A volte facciamo i turni: uno di noi porta la Ben, l'altro lavora o cerca di ritrasformare la tana in un appartamento. Sabato scorso però siamo usciti insieme. Io però me ne stavo beatamente sdraiata su di una panchina a prendere il sole mentre mio marito inseguiva la peste sui mega scivoli gonfiabili.

Mentre poltrivo come una lucertola, mi sono accorta che c'erano in giro molti papà. Il che è normale: anche ai miei tempi nei giorni di festa uscivo con mia sorella e mio padre per andare a comprare i fumetti mentre mamma preparava la pasta al forno. Oggi però mi sembra sia cambiato l'atteggiamento dei nuovi papà: non sono dei semplici baby sitter. Sembrano davvero coinvolti nelle attività dei bambini. Di sicuro hanno un'aria meno stravolta delle mamme (e vorrei vedere), non si agitano se il bambino cade, non sono pieni di borse con tutto quello che potrebbe servire per ogni occasione.

Alcuni chiacchierano tra di loro, altri insegnano ai figli e figlie i rudimenti dello sport, altri ancora (sigh) sperano che il loro pargolo si trasformi in un calciatore multi miliardario e per questo gli fanno indossare la maglietta sintetica di "Ibra" sotto il sole cocente. Quasi tutti però, come mio marito, hanno l'aria di veri e propri papà e non di vice-mamme e questo mi sembra un enorme passo avanti. La conferma a tutto ciò l'ho ricevuta all'asilo: durante un corso di incontri sull'importanza della lettura nell'infanzia c'erano anche diversi papà, che hanno partecipato ai laboratori e, dove richiesto, si sono travestiti da ranocchi.

Foto | Flickr

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