Il palloncino rosso: film sull'amicizia (seconda parte)

Se non avete un cineclub nei dintorni e neppure una videoteca fornita vicino la vostra casa, bebeblog ha scovato l'incipit del film "Le ballon rouge" (1956, palma d’oro a Cannes e, un anno dopo, Oscar) di Albert Lamorisse. Inizia con Pascal, bambino protagonista (nella realtà, il figlio di Lamorisse) che si arrampica su un lampione per prendere un palloncino rosso, legato. È da quel momento che comincia la storia di un'amicizia fortissima. Perché quel palloncino rosso respira, pedina il bambino e lo accompagna perfino a scuola ad attenderlo fuori il cancello: sospeso a mezz'aria.

Come se non bastasse verso la fine, s'invaghisce pure di un altro palloncino, blu, incontrato per strada e tenuto per mano da una deliziosa fanciulla. Il fatto è che è tutto così naturale, semplice, ingenuo nel film da esser recepito in modo altrettanto diretto anche dai vostri bambini. Come commentare la bellezza di un gesto gratuito, disinteressato, incapace di chiedere qualcosa in cambio, che si offre ad altri corpi ribelli? Viene solo a aggiungere la conclusione: il film finirà con una fuga verso un altro mondo, volando in cielo.

Questo è solo l'inizio di un altro film che mette la scritta "fine" sulla solitudine del bambino, privo di genitori. Un bimbo con un amico fuori dall'ordinario e per questo invidiato dai suoi amici che fanno di tutto per distruggerlo. Chi l'avrebbe mai detto? I miei figli vanno in brodo di giuggiole (si fa per dire, visto la tirata in ballo del liquore!) nel rivederlo su youtube.

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