Biberon in plastica con bisfenolo A: sono sicuri?

biberon Avrete letto qualche tempo fa dei potenziali rischi dei biberon in plastica che potrebbero contenere - così come le bottiglie - bisfenolo A o Bpa. Non è la prima volta che se ne parla visto che questa sostanza è presente in tanti oggetti di uso quotidiano. Ciò che ha riacceso i riflettori è stata una ricerca del National Institute of Health sull'esposizione al Bpa.

Ho cercato di informarmi di più per capire come stanno veramente le cose e se i biberon con cui dò il latte a mio figlio sono nocivi oppure no. Lo studio che vi ho citato è stato condotto sui topi e ha dimostrato effetti preoccupanti della sostanza sullo sviluppo di ghiandole prostatiche e mammarie.

Una notizia piuttosto importante se consideriamo che il bisfenolo A viene impiegato in tanti oggetti che usiamo ogni giorno. In primo luogo, nella produzione di policarbonato, la plastica utilizzata per biberon e contenitori per micronde, per i contenitori del latte in polvere, lattine e contenitori per il vino.

Ad ulteriore conferma delle nostre preoccupazioni di genitori, ci sono i dati di una ricerca statunitense condotta dal Centro di controllo delle malattie che ha mostrato che il 93% di circa 2500 cittadini sottoposti ad analisi presentava Bpa nelle urine. Proprio in seguito a ciò, il Canada ha bandito già dall'anno scorso la sostanza dai prodotti destinati all'infanzia e quest'anno ha esteso il divieto a tutti i contenitori per alimenti.
Stesse precauzioni a Parigi dove gli asili nido hanno messo al bando i biberon in plastica decidendo di utilizzare soltanto quelli in vetro.

Diversa, purtroppo, la posizione delle autorità sanitarie preposte al controllo della sicurezza sia negli Stati Uniti (FdA) sia in Europa (Efsa) che hanno dichiarato che, nonostante la pericolosità della sostanza, i livelli di esposizione attuali non destano preoccupazioni. In effetti, secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, un'esposizione inferiore a 50 mcg/kg di peso corporeo non è nociva e non si arriva certo a tale livello con la migrazione della sostanza dai biberon. Il problema è che a contatto con il calore il rilascio di Bpa aumenta e poi c'è l'effetto accumulo.

Per fortuna, mentre le autorità discutono, tutto il battage mediatico ha spinto le aziende produttrici a cercare da sole la soluzione migliore per non perdere quote di mercato. Avent, Disney First Years, Gerber, Nuby, Dr. Brown, Playtex, Mebby, Sitar, Medela e Evenflow hanno annunciato, infatti, di voler eliminare questa sostanza dai loro prodotti. Buona notizia, dunque! Ma facciamo attenzione perchè in Italia le cose stanno diversamente. Per il momento, le aziende si limitano a verificare che la cessione di Bpa dai propri prodotti sia nei limiti di legge. Poche aziende, invece, hanno deciso di eliminare questa sostanza dalla propria produzione e persino l'Avent, che come vi dicevo negli Usa ha abolito i prodotti in Bpa, non ha fatto la stessa scelta in Italia. E allora? Occhio alle etichette: i prodotti che contengono bisfenolo A si riconoscono perchè portano il simbolo del triangolo con inscritto il numero 7. A noi, poi, la decisione se continuare ad usarli oppure no.

Foto | Flickr

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