Come si sviluppa la vista nei neonati


Ci sono numerosi luoghi comuni sulla vista dei neonati. Alcuni sostengono che i bebè non vedano nulla, altri solo delle ombre. Il bambino alla nascita, invece, è in grado di vedere ogni cosa, ma il suo cervello non sa ancora come elaborare le immagini e ovviamente associarle. In altre parole, la vista funziona ma c’è bisogno di qualche mese perché sia utilizzata con più consapevolezza.

Dopo circa 15 giorni, infatti, il bambino riesce a elaborare gli oggetti che si presentano a una distanza ravvicinata, circa 20 cm. Non è quindi un caso che il rapporto con la mamma si faccia molto intenso, essendo colei che lo tiene in braccio più spesso, lo accudisce e ovviamente lo allatta. Il bebè non riesce, inoltre, a distinguere i colori e reagisce agli stimoli luminosi.

Dopo quattro settimane dal parto, il bimbo è in grado di distinguere meglio gli oggetti, ma non bisogna illudersi che sia in grado di distinguere i volti delle persone. Il fatto che vi sorrida, non indica comprensione di chi siete. Questa maturazione arriva quasi al terzo mese di vita, quando l’occhio riesce a mettere a fuoco fino a 30 cm di distanza. La visione tridimensionale e soprattutto il raggiungimento dei 10 decimi si manifesta superato il primo anno di vita.

Tra i 4 mesi e i 12, infatti, il bambino ha mediamente 5 o 6 decimi (ovviamente mese, dopo mese, è un crescendo). E se ci pensate bene è pochissimo: i miopi mettono gli occhiali per molto meno. Per questo motivo il bambino preferisce guardare le cose da vicino e fa molta fatica a seguire la televisione o gli oggetti in movimento: lo stancano e non riesce a mantenere la concentrazione. Lo sviluppo definitivo della vista avviene verso i due anni.

Foto| Flickr

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