Come affrontare l'inserimento all'asilo nido, tanti consigli utili

L'inserimento al nido dei piccolini. Cosa fare.

inserimento-asilo-nidoSiamo in piena estate, e per molti bambini è il periodo che precede il loro primo inserimento all'asilo nido, lontano da casa, dove hanno passato i primi tempi, o il primo anno o due in compagnia di mamma, nonni o tata. Settembre e ottobre sono mesi dedicati all'inserimento all'asilo nido che dura dalle due alle tre settimane secondo il bisogno del bambino: io ci sono passata ben due volte con la primogenita e il secondo, e nonostante tutto siamo sopravvissuti alla separazione. Ma come affrontare l'inserimento all'asilo nido?

All'inizio ci sono preoccupazione o sensi di colpa per lasciare il bimbo così piccolo in mani "estranee", ma fatevi un giro tra i nidi pubblici e privati, con le educatrici e i responsabili, parlate con le amiche mamme che hanno bimbi che già frequentano l'asilo nido. Avere un quadro della situazione vi aiuterà a iniziare l'inserimento con serenità.

Per i più piccoli spesso si tratta del primo distacco dalla mamma e il primo incontro con un gruppo di piccoli coetanei e con diverse figure di riferimento. L'importante è farlo in maniera graduale senza saltare alcun passaggio, e fare attenzione alle esigenze del bimbo con pazienza.

  • Preparate il piccolo a cio' che lo aspetta raccontandogli cosa succederà e descrivendo in modo positivo, anche con immagini o illustrazioni trovate sui libri, chi e cosa vi troverà -bambini, maestre, giochi, canzoncine, pappa-.
  • Fategli portare un oggetto consolatorio -come il ciucco o l'orsacchiotto- con cui si addormenta: sarà utile per la nanna pomeridiana se esce alle 16.30.
  • Salutatelo senza sgattaiolare, con il sorriso sulle labbra, spiegandogli dove andate e che tornerete.
  • Ditegli che tornerete dopo pranzo o dopo il riposino per fargli sapere quando deve aspettarvi.
  • Se voi e il papà del piccolo non potete, fate fare l'inserimento ad una sola persona della famiglia -preferibilmente un nonno-, in maniera che ci sia per lui un'unica figura di riferimento.
  • Cercate di instaurare un rapporto di fiducia con le educatrici comunicando con loro sulle esigenze o i cambiamenti di umore del piccolo, sugli eventuali malesseri della notte appena tascorsa, e decidendo insieme l'atteggiamento ideale per il bene del bambino.

Via | Mammeacrobate
Foto | ©TM News

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