Sembra proprio che i trent’anni siano uno spartiacque nella vita della donna. Se penso alla mia vita, prima di avere mia figlia, avevo già notato che non sostenevo più i ritmi di neanche cinque anni prima. Tuttavia ho sempre considerato positivamente l’avanzare degli anni: il fisico, non per tutte, ne risente, ma aumenta la nostra maturità, la nostra capacità di comprendere noi stesse e il mondo e ne sono così convinta che aspetto con gioia i quaranta per vedere cosa mi portano di bello.

Tutto questo mio ottimismo, però, è stato abbondantemente calpestato non appena sono rimasta incinta. All’improvviso, avevo trentacinque anni, mi sono sentita vecchia e lo stesso accade a tutte quelle donne che decidono di avere un figlio in età non più giovane. I medici cominciano a farti l’elenco di tutte le malattie che tuo figlio potrebbe avere e volente o nolente ti senti colpevole per questo (pochi ti spiegano che conta anche l’età del padre). Poi cominciano i luoghi comuni, rafforzati dalle perle di saggezza del vicinato o dei colleghi, non avrai latte, ti toccherà il cesareo, ma ci pensi a quanti anni avrai quando tuo figlio avrà la tua età? Pensi di essere una futura mamma e invece ti senti una futura nonna.

Terrorizzata, accetti qualsiasi cosa ti propongano i medici, perché pensi: per fortuna c’è chi può fare qualcosa per questa anziana donna. Il mio ginecologo non mi ha neanche chiesto se volessi o meno fare l’amniocentesi. Mi stava già prendendo l’appuntamento, perché dopo i trentacinque è scontato farla. Così come è scontato che avremo più problemi per il parto e così via.

Ora, quando non sei incinta ti rendi conto perfettamente delle esagerazioni e delle stupidaggini, ma quando aspetti un bambino la sensibilità aumenta, le paure sembrano più reali. Insomma, vogliamo sfatare questo mito? Non dico che dobbiamo sembrare giovani per forza e fare le mamme ragazzine quando ragazzine non siamo. Però essere mamma tardi significa avere più maturità, più equilibrio, più prospettiva e voglia di mettersi in discussione. Non so: io personalmente penso che se avessi avuto mia figlia tanti anni fa le avrei fatto pagare il prezzo della mia giovinezza, ma forse è anche vero che non conta affatto a che età hai un figlio, ma che tipo di persona sei.

Foto | Flickr

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