Perché si ha l'utero retroverso e come avere una gravidanza

Avevamo parlato in precedenza dello scambio di cellule in utero tra mamma e figlio, ma a volte è proprio l'utero a farci un po' preoccupare. La questione dell'utero retroverso può generare confusione, ma in realtà è una caratteristica anatomica molto diffusa e può avere una causa congenita (si nasce così) o acquisita (magari in seguito ad aborto, o infiammazione della zona pelvica e dell’utero stesso, endometriosi, raramente tumore).

In sostanza l'utero è semplicemente inclinato verso la spina dorsale e non verso l'addome come dovrebbe essere, però questo non causa problemi, solitamente le donne con l'utero retroverso ha una vita sessuale normale e partoriscono figli sani.

In linea generale l’utero retroverso non crea problemi in gravidanza, anche perché, essendo un organo mobile, la sua collocazione cambia con l’aumento del volume, man mano che cresce il feto. Per quanto riguarda il concepimento, le teorie sono un po’ controverse. Diciamo che la natura ha creato l’utero femminile inclinato verso l’addome per agevolare la risalita degli spermatozoi dalla vagina. Tuttavia, non sembra che la retroversione causi particolari problemi a una donna che voglia rimanere incinta.

Comunque una visita dal ginecologo non guasta mai, sicuramente saprà illustrarvi la situazione al meglio.

Foto | Flickr

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