Ikea dei piccoli: una risorsa per bambini scatenati

Ikea dei piccoli è la sezione Ikea destinata appunto ai bambini. Ieri, dimentichi della festa della mamma, siamo partiti per la sede di Padova per cercare un lettino per la Ben. Memore dell'esperienza di Radiomamma, ho pensato di raccontarvi come è andata perchè possiate regolarvi. Partiamo dai parcheggi: ce ne sono di riservati per le famiglie, in modo da essere più vicini possibile all'entrata del negozio.

Una volta ai piani è possibile prendere un passeggino per portare i piccoli comodamente. Nella zona della ristorazione ci sono appositi seggioloni per loro. In ogni settore del negozio, anche in quelli dedicati agli adulti, vi sono angoli con giochi per impegnare i bambini.

Se non siete mai stati in un negozio della catena Ikea, inoltre, sappiate che per i bambini è una vera pacchia: è l'unico posto in cui non solo possono toccare tutto, ma possono perfino usare tutto. La Ben appena l'ha capito, si è sdraiata in quasi tutti i lettini a disposizione. Ha testato le poltrone e perfino i letti per ragazzi più grandi. Insomma, è stato come non averla.

Anche la ristorazione prevede menu studiati per i più piccoli e i bagni, sia da donna che da uomo, miracolo, hanno dei seggiolini per far sedere i piccoli mentre siete occupati a fare quella cosa lì. Inoltre accanto al supporto della carta igienica, c'è un liquido igeneizzante con cui passare la tavoletta.

Paradossalmente, la più grande delusione è stata l'area giochi Småland, quella in cui potete lasciare i vostri bambini a partire dai tre anni in su, sotto la sorveglianza di "personale specializzato". Al di là della tipologia dei giochi, belli, colorati, comprendendi anche un piccolo cinema, abbiamo notato una grossa disattenzione da parte delle ragazze che dovevano occuparsi dei bambini. Avevano, pe cominciare, l'aria infastidita dal dover ripetere ad ogni genitore le istruzioni da seguire.

Le animatrici, inoltre, chiacchieravano fra loro ad un tavolino, mentre bambini che erano il doppio della Ben si lanciavano nella piscina delle palline colorate alle loro spalle. Io sono apprensiva lo so, ma mi chiedo a che servano cinque o sei ragazze se poi i bambini devono stare per conto loro. Anche a voler sorvolare su questo palese disinteresse, quando la Ben piangeva per uscire, è stata apostrofata con tono secco e seccato da un'animatrice e tirata per la mano perché si decidesse a prendere le sue benedette scarpine.

Ora, considerando quanto si è divertita a provare i mobili dei piccoli, penso che useremo sempre e solo quella come area di gioco, facendo a turno io e mio marito per testare ciò che ci interessa nelle altre zone. Al massimo, quando siamo stanchi, possiamo andare nell'area cinema in cui ci sono una fila di poltrone per i grandi ed una di poltroncine per i piccoli e rilassarci guardando i cartoni.

Per il resto, siamo stati contenti di questo giro. Gli ampi spazi e le aree gioco e la libertà di cui godono i bambini nella sede Ikea, rendono possibile ai genitori di portare a termine le commissioni senza troppi problemi e detto da me e da mio marito, che nutriamo una certa avversione per i centri commerciali, non è poco.

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