Bonus bebè 2012, a chi spetta e come richiederlo

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Bonus bebè 2012, a chi spetta e come richiederlo? Un'altra delle agevolazioni che la maggior parte delle regioni offre alle famiglie che accolgono una nuova nascita è il bonus bebè. Bisogna fare però una premessa, non tutti i comuni erogano questo bonus, la cifra non è sempre la stessa, a volte si tratta di buoni per prodotti da neonato in farmacia; per questo motivo si è creata una sorta di confusione, che regioni danno il bonus? Che comuni? Dato che molti istituti pubblici territoriali non hanno più stanziato fondi per il bonus bebè, la prima cosa da fare è chiedere al proprio ufficio comunale di competenza. Premessa a parte, questo bonus a differenza del fondo di credito per nuovi nati, non va restituito e si tratta di un finanziamento a fondo perduto. Le famiglie devono avere però dei requisiti, tra cui quello di entrare in una fascia ISEE prestabilita (allargata, sembrerebbe, a più famiglie in questo 2012).

Con la crisi che sembra non abbandonarci mai, anzi peggiorare sempre più, per i nuclei familiari è sempre più vitale poter accedere a questi bonus, che danno un po' di respiro alle famiglie con figli, che hanno sempre più spese da far rientrare in budget sempre più bassi. A chi spetta? Il bonus spetta ai neogenitori del primo semestre 2012, si chiede appunto entro sei mesi dalla nascita del figlio, solitamente presso l'ufficio servizi sociali del proprio comune, che vi dovrà dare un apposito modulo da compilare ed affiancare a tutte le certificazioni necessarie ( ISEE, stato di famiglia etc). Il tutto andrà poi consegnato o spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno al comune competente. (Continua)

In linea di massima questo bonus è della cifra di 500 euro, ma dipende sempre dal comune e dalla regione di competenza e si assegna una tantum alla nascita di ogni bambino. Possono fare richiesta i nuclei familiari che abbiano i seguenti requisiti, nascita del bambino avvenuta nel periodo tra il 1° gennaio 2012 ed il 31 dicembre 2012, iscritti all’anagrafe del comune che mette a disposizione il bonus; residenza di almeno uno dei due genitori nel comune da non meno di 3 anni prima della nascita del bambino; ISEE del nucleo familiare, comprensivo del nuovo nato, non superiore a 20.000 euro ( ma può variare da comune a comune). Può essere in contanti o in buoni farmacia ( per esempio come quello in Lombardia a Segrate), alcuni comuni forniscono delle social card, mentre altri veri e propri bonus in contanti, come per esempio il comune di Capo d'Orlando in Sicilia, che eroga mille euro per i nuovi nati. Per essere comunque sicure che il proprio comune o regione offra quest'agevolazione ( il mio comune mi ha detto che non era più disponibile), la cosa più pratica e rapida da fare, è chiamare e chiedere informazioni in dettaglio, oppure visitare il sito ufficiale dell'ufficio comunale. Ricordate questo bonus si differenzia da quello di maternità dato dall'INPS per le mamme non lavoratrici, quello dovete chiederlo nel più vicino ufficio INPS appena nasce il bambino, è un vostro diritto. L'INPS vi risarcirà di un assegno di 1500 euro circa o cinque rate da 375 euro ( più o meno) sempre requisiti permettendo.

Foto | Flickr

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