Computer per bambini: dal progetto di Negroponte alla nascita dei Netbook

Bambini con il computer
I Netbook in origine non erano Netbook, ma portatili a basso costo, progettati da Nicholas Negroponte, mente eccelsa del Mit, per consentire un rapido sviluppo dell'alfabetizzazione informatica dei bambini economicamente svantaggiati. Il progetto One Laptop Per Child (un portatile per ogni bambino) non ha avuto i risultati sperati. Paradossalmente è stato considerato interessante da così tanti adulti da essere praticamente "copiato" dalle varie MSI, ASUS, HP e da spopolare presso un target completamente diverso da quello di OLPC.

Inoltre sono sorte altre difficoltà: ad esempio trovare ditte disposte a costruire prodotti poco costosi e a creare appositi centri di assistenza senza seguire una logica che sia esclusivamente di profitto. Negroponte, però non si arrende, è fiducioso e continua a battersi per il suo progetto anche se di anno in anno è costretto a rivederlo e perfezionarlo. D'altronde pare che anche Bill Gates abbia deciso di dare una mano, il che non è poco.

Naturalmente gli è stato chiesto se ha senso portare un pc lì dove mancano acqua e cibo. Ma giustamente Negroponte ha fatto notare l'impatto positivo di un laptop connesso in rete, ad esempio, sull'educazione delle bambine: che non possano andare a scuola o che abbiano paura di andarci, questo piccolo pc diventa per loro l'unica finestra sul mondo e l'unica possibilità per costruirsi un'educazione. La mia è una piccola sintesi dell'intervista a Negroponte, che ammiro da una vita. Non posso che consigliarvi di seguire il link a fondo articolo per leggerla tutta su Wired on line.

Via | Wired
Foto| Wired

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