E' meglio un parto naturale o un parto cesareo?


Siete vicine alla nascita del bimbo e vi chiedete meglio il parto naturale o il parto cesareo? In realtà non dovrebbe essere neanche una domanda da prendere in considerazione. So bene che quest’affermazione desterà molte polemiche, ma il parto cesareo non è un’alternativa alla pari, ma semplicemente un’operazione di emergenza in situazioni particolari. È sempre meglio, quindi, il parto naturale.

Per quale motivo? Gli esperti sostengono che faccia benissimo al bambino, tanto da potenziarne anche il sistema immunitario. Nessuno sta dicendo che il cesareo sia controproducente, semplicemente si tratta di un intervento chirurgico. Molte donne si dimenticano questo dettaglio e pensano al taglio come una sorta di epidurale, un modo per non soffrire.

Quello che invece è davvero importante chiedersi è: desidero farlo in una struttura qualsiasi o voglio che ci siano alcuni servizi importanti, come l’epidurale h24 o la vasca in acqua. Il cesareo non è un modo per non soffrire, per questo motivo è decisamente più importante recarsi alle strutture ospedaliere vicino a casa e informarsi sul parto indolore, sui costi (nella maggior parte degli istituti si paga) e sulla presenza in reparto di un anestesista. E’ più significativo dove partorire che come.

Considerate il cesareo come una strada possibile e soprattutto come l’ancora di salvezza, non pensiate che sia però l’unico metodo valido. Spesso purtroppo è praticato senza una reale necessità, esponendo la mamma a dei rischi inutili. Dai dati, infatti, dell’Oms si è scoperto che il taglio espone a mortalità materna tre volte tanto le donne. Detto ciò è consigliato se il bambino è molto grosso, se la gravidanza è gemellare, se la vita della mamma è a rischio o se è in posizione podalica.

Foto| Flickr

  • shares
  • Mail