Elezioni amministrative, provinciali, europee: votare è un dovere e riguarda il futuro dei nostri figli

Bambini al voto in una scuola
Elezioni amministrative, provinciali, europee: povera me. E' il primo anno che provo interesse per la politica, pur avendo votato regolarmente negli anni passati. Nella mia famiglia si discute solitamente in modo accesso, quando si tratta di elezioni, ma più per il gusto di discutere che altro. Alla fine, infatti, a qualunque schieramento appartengano le fazioni in lotta, tutti concordano nel ritenere partiti ed elezioni una grossa presa in giro.

L'ho pensato anch'io per molto tempo. Anzi, diciamo che ancora adesso ho questa netta sensazione. Tuttavia, da quando la Ben ha compiuto tre anni ho cominciato a riflettere in modo diverso. All'improvviso mi sono resa conto di cosa vuol dire programmare un futuro, pensare di lavorare non per sé stessi ma per i propri figli. Così, i programmi delle varie liste comunali, ad esempio, mi interessano di più se mi chiedo: c'è qui dentro qualcosa che migliorerà la vita di mia figlia, che le garantirà maggiori diritti?

I temi dell'ambiente, che mi sono sempre stati a cuore per un forte senso di responsabilità personale, ora mi rendo conto che riguardano il mondo che lascerò a mia figlia, l'aria che respirerà. Temi come le energie alternative, la vivibilità di una città, le pari opportunità, la multiculturalità. Non so voi, ma per quanto mi riguarda quest'anno voterò dopo aver ben ponderato la mia decisione e soprattutto ricomincerò a credere nell'importanza di una buona politica.

Foto | Flickr

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