Mamme quarantenni tra sprint e acciacchi

Donna con pettinatura anni sessanta
Tra mamme quarantenni, quasi quarantenni o post quarantenni ci ritroviamo spesso a fare i conti delle ore di sonno perse, del fisico che non reagisce come prima alle diete o alla palestra, delle tinture per capelli. In effetti, se ci penso, quando mia madre aveva la mia età io compivo circa sedici anni. Quando la Ben ne avrà sedici, io, ahimè, ne avrò ben cinquantuno e sarò stravolta dalla menopausa e smaniosa di tranquillità.

Molte di noi invece proprio in quel periodo dovranno fare i conti con pubertà e adolescenza. Per i figli, forse, è meglio così: hanno a che fare con genitori maturi, che hanno una visione più profonda della vita, che spesso hanno già risolto i conflitti con i propri genitori e con il proprio passato.

Ma per noi mamme? Da un alto sono ottimista: in questo modo i bambini ci costringono ad un perpetuo allenamento e aggiornamento. Dall'altro mi guardo allo specchio: ho i capelli molto brizzolati e ho deciso di non tingerli più (il primo capello bianco m'è spuntato a diciassette anni, figurarsi), le prime rughe diventano visibili e resistenti all'idratazione, le mie ginocchia scricchiolano (non scherzo).

Ieri ho portato le radiografie al doc convinta che si trattasse delle cartilagini e lui invece mi fa: no, signora, le cartilagini sono a posto. Si tratta di un inizio di artrosi. E io: artrosi? Devo preoccuparmi? E lui: signora, tutti abbiamo l'artosi. E io: mi sta dicendo che sto invecchiando? E lui ha fatto spallucce. Meno male che ho molto, molto senso dell'umorismo e che non vedevo l'ora (sul serio) di arrivare a questi benedetti quarant'anni.

Foto | Flickr

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