Quali sono i sintomi del pre-travaglio?

i sintomi del pre-travaglio

I sintomi del pre-travaglio a volte sono una vera e propria spia d'allarme che indica che a breve si inizierà il travaglio definitivo che porterà la futura mamma verso il momento del parto e dell'incontro con il neonato tanto sognato. Ma quali sono? La premessa obbligatoria è che i sintomi come anche quelli di inizio gravidanza, variano sempre da donna a donna, qualcuna li avverte forti e chiari, altre graduali e impercettibili, altre ancora non li avvertono affatto. I sintomi sono causati dal cambiamento ormonale e dal cambio di posizione del bambino che scende sempre più verso quello che poi sarà il canale del parto. Tra i più comuni troviamo una forte sensazione di pesantezza, grande difficoltà nel camminare, spesso affiancata da dolorini nella parte bassa del ventre e nella zona dei fianchi.

Molte donne avvertono nausea e malessere generale, tra cui diarrea e mal di testa. L'ipofisi inizia a espellere ormoni che servono ad abbassare il progesterone, che a sua volta provoca la secrezione dell'ossitocina, che è l'ormone che da il via alle contrazioni. A proposito delle fatidiche contrazioni, nella fase del pre-travaglio possono essere presenti, ma non regolari, non vicine e frequenti nel tempo e non ancora efficaci. Iniziano provocando dolori lievi tipo quelli del ciclio, per poi intensificarsi e ravvicinarsi quando siamo in fase travaglio, da quel momento diventano regolari nel tempo e pian piano sempre più ravvicinate e dolorose. Le contrazioni servono ad accorciare il canale vaginale, e a iniziare la dilatazione dell'apertura dell'utero e il movimento del bimbo verso la vagina.

Sempre nel pre-travaglio potremmo accorgerci di perdite di muco gelatinose e biancastre, e questo potrebbe significare la perdita del tappo che protegge il collo dell'utero durante la gravidanza. Non c'è da allarmarsi dalla perdita del tappo possono passare svariate ore prima di iniziare il travaglio e di arrivare al momento del parto. In ospedale è meglio recarsi solo quando le contrazioni sono vicine, dolorose e costanti nel tempo, almeno per due ore consecutive, per evitare di agitarsi per nulla e ritornare indietro un po' deluse. Nel caso del secondo e del terzo parto le regole cambiano leggermente il pre-travaglio potrebbe essere molto veloce come lo stesso il travaglio.

Via | Matrimonio.it

Foto | Flickr

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