I gelati sono il mio punto debole, quello al cioccolato lo è per mia figlia. Se mi aggiro per il centro della città, facendo un conto approssimativo, posso disporre di ben otto gelaterie nel giro di pochi metri. Le ho provate tutte. Ho imparato che se i colori del gelato alla frutta sono troppo invitanti, meglio lasciar perdere, vuol dire che i coloranti abbondano. Ho scoperto dove preparano il gelato al cioccolato che sa veramente di cioccolato e in alcuni giorni lo fanno persino extra fondente.

Ho ahimè letto da qualche parte che andrebbe consumato al massimo quattro volte a settimana. Ma come? D’estate? Quattro volte a settimana? Stiamo scherzando? Non mi piacciono i nutrizionisti quando dicono queste cose. Non piacciono neanche a mia figlia. D’estate ci mangiamo almeno un gelato al giorno. Certo, poi è sufficiente quello e a volte ci fa da cena. Mi sa che mi toccherà chiedere alla pediatra, altrimenti dovrò convivere con sensi di colpa a tutto andare.

Ad ogni modo, se volete scegliere un buon gelato, sappiate che il meno calorico è alla frutta, che però non deve essere troppo colorato; che ci sono oggi gelati con il latte di soia o di riso e dunque sono meno calorici e non danno problemi agli allergici; che stanno arrivando sul mercato gelati per i diabetici; che le gelaterie non offrono gratuitamente lo smacchiatore che combatterà con le novantanove macchie di cioccolato presenti sugli abiti di vostro figlio o con le gocce altruisticamente divise con i vostri pantaloni.

Foto | Flickr

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