Cosa fare in caso di gambe gonfie in gravidanza per evitare la gestosi


Le gambe gonfie sono un classico in gravidanza, tanto che gli ultimi tre mesi di gestazioni più della metà delle mamme in attesa presenta gonfiore agli arti inferiori e anche vene in superficie. Purtroppo sono diverse le cause. Ovviamente, al primo posto c’è il peso che sovraccarica e affatica le gambe, ma anche alterazioni ormonali e circolatorie.

Bisogna inoltre fare molta attenzione perché possono anche essere il sintomo di un principio di gestosi. Purtroppo l’aumento della pressione venosa, spesso, è caratterizzato dal gonfiore e dalla ritenzione idrica, soprattutto alle caviglie, ai piedi e ai polpacci. In queste zone, si manifestano anche crampi, prurito, tensione e indolenzimento. La prima cosa da fare è comunicare al medico il disturbo e verificare che la pressione sia nella norma.

Per sgonfiare le gambe è bene camminare, soprattutto nell’acqua. Quindi se siete al mare approfittatene, altrimenti iscrivetevi in piscina. State molto attente agli sbalzi di temperatura, soprattutto al gran caldo e possibilmente tenete verso l’alto gli arti inferiori. Potreste magari mettere dei cuscini sotto i piedi. A livello pratico, un altro consiglio è quello di non mettere abiti fascianti e scarpe strette.

Di solito la prevenzione inizia molto prima della gravidanza. Se soffrite di pressione alta e le gambe gonfie sono un must della vostra vita, parlatene con il ginecologo. È bene che sia informato della vostra salute al fine di poter monitorare con la giusta attenzione la vostra gravidanza. Si consiglia inoltre di stare attenti anche ai dolori alla testa: è bene tenere controllate anche le emicranie.

Foto| Tm News

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