A che ora mettere a nanna i bambini? L’orario estivo deve essere lo stesso di quello invernale? Sono domande che ci poniamo spesso tra mamme. La Ben va a nanna d’inverno alle otto e mezzo, d’estate verso le nove e un quarto. Abbiamo provato, in queste giornate calde e lunghe, a lasciarla andare a letto dopo le dieci ma le nottate si sono poi rivelate faticose e piene di pianto e così le mattine successive.

Altri genitori mi raccontano che i loro bambini non vanno a letto prima delle dieci e mezza, unidici, il che mi lascia perplessa. Altrettanto perplessa mi lasciano quei manuali che sostengono che i bambini, sia d’estate che d’inverno, devono andare a letto alle sette e mezza, che è considerato un orario da polli persino nel nord est.

Quando invece d’estate torno al sud, dire che metto a nanna la Ben alle nove è come dire che la sto mettendo a letto alle cinque del pomeriggio. D’altronde d’estate, giù da noi, i negozi aprono dopo le quattro e chiudono dopo le nove, quindi i genitori tornano a casa tardi e si preparano solo allora ad uscire con i propri bambini. In pratica quando tutti stanno riempendo le pizzerie noi siamo già stanchi: la nostra socializzazione è messa in crisi da questo fuso orario tutto italiano.

Nella mia esperienza, per i bambini conta molto la routine, anche se poi ci tocca dar battaglia per metterli a nanna. E’ altresì importante che i nostri figli dormano bene e dormire bene non significa certo nella fascia oraria da mezzanotte alle dieci del mattino. Diciamo che se ci affidiamo al buon senso, potremo capire qual è il giusto compromesso tra i desideri del bambino e le sue esigenze reali.

Se torniamo tardi dal lavoro, ad esempio, e i nostri figli non ci hanno visto per tutta la giornata non importa se andranno a letto mezz’ora più tardi, perché quella mezz’ora di coccole e fiabe e riti della buona notte li aiuterà a fare bei sogni. Viceversa, se stiamo con loro tutto il pomeriggio sarebbe meglio lasciare la tv per gli orari pomeridiani e sospenderla molto prima della nanna in modo da cominciare a tranquillizare prima i pargoli.

Resto sempre dell’idea che sia necessario mediare, tenendo conto però di dati reali (come quelli relativi alla qualità del sonno in certe fasce orarie). Stavolta, comunque, più del parere degli esperti mi interessa il vostro. Dunque: a che ora mandate a nanna i vostri bambini e perché?

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