Come richiedere l'assegno familiare per il primo figlio e a chi rivolgersi


Sono molte le famiglie interessate all’assegno per il primo figlio. Non è sicuramente un contributo risolutivo, ma può permettere di arrivare alla fine del mese con un po’più di serenità. Ma come si chiede? La prima cosa da fare è verificare di rientrare tra coloro che possono usufruire di questa agevolazione.

Chi sono le persone idonee? Ovviamente le famiglie con un reddito familiare complessivo che non deve superare le soglie previste per legge (attenzione perché ogni anno vengono modificate) e deve provenire per circa il 70 percento da lavoro dipendente. Le categorie cui è riservato questo contributo sono anche i disoccupati con indennizzo, i cassintegrati, i lavori in mobilità, i lavoratori in maternità o in malattia e coloro che hanno un contratto a termine.

La richiesta, inoltre, deve avvenire da un componente del nucleo familiare. Possono essere quindi i coniugi non separati legalmente, i figli naturali, adottati o affidati ma minorenni, figli maggiorenni portatori di handicap o riconosciuti inabili al lavoro, nipoti minorenni a carico dei nonni, fratelli, sorelle o nipoti collaterali del richiedente che siano soli al mondo, inabili al lavoro o minorenni e privi del diritto di pensione ai superstiti.

Gli assegni spettano anche alle famiglie numerose, con più di 4 figli, e ragazzi con più di 21 studenti o in fase di apprendistato. Per ottenere l’assegno è necessario andare all’ Inps o scaricare i moduli sul sito internet. La modulistica deve essere compilata, in ogni sua parte, e poi consegnata personalmente agli uffici dell’ente previdenziale, a un Patronato riconosciuto o al datore di lavoro.

Foto| publicdomainpictures.net

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