A che età i bambini riconoscono i colori e come aiutarli?

Solo dopo i tre anni i bambini imparano a distinguere correttamente i colori: come mai? Quando si completa la vista?


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Tra le tappe di sviluppo del linguaggio e della comunicativa del bambino, c’è il riconoscimento dei colori. È un passaggio importante, che deve però essere affrontato con molta calma perché il bimbo potrebbe inizialmente fare un po’ di fatica: sono tante le cose da associare. Deve riconoscere il colore, imparare i nomi e associarli correttamente. Non è tutto così spontaneo.

Consideriamo che un bambino di un anno vede abbastanza bene, anche se lo sviluppo della vista si completa a sei anni. Tra i due e i sei anni, infatti, il piccolo impara a localizzare a mettere a fuoco i particolari e a indicare le cose lontane. È tra i due e i tre anni che inizia individuare anche i colori. Ci si può ritenere soddisfatti se arrivati ai tre anni il piccolo ha imparato i 3 colori primari (giallo, rosso e blu)

Potrebbe anche imparare che il fiore che avete sul balcone è rosso, ma non perché ha individuato il colore rosso, ma perché vi ha sentito ripetere il concetto. Quindi attenzione a non cadere in inganno. È risaputo che il piccolo acquista competenza con la ripetizione: quindi partendo dai tre colori primari, ripetete le nuance (es. “la macchina blu”, il mattoncino giallo”, ecc) , finché non saprà riconoscerle da solo.

I bambini sono fotorecettivi già dal primo anno di vita e sono in grado di distinguere tutte le tinte, il problema – come detto all’inizio _ è dare un nome alla cosa. Se dopo il terzo anno, temete che questo obiettivo non sia stato raggiunto, potete richiedere una vista medica, per escludere il daltonismo.

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