Baby Sitter o asilo nido, pro e contro delle due soluzioni

Scegliere tra asilo e baby sitter è sempre un bel problema. Quali sono i pro e i contro di queste due soluzioni?

Quando si ha un bimbo piccolo si è sempre in dubbio su come gestirlo nel migliore dei modi quando si deve rientrare al lavoro. Le soluzioni classiche, per chi non ha i nonni o comunque non può pretendere che mettano a disposizione tutta la loro giornata, sono l’asilo nido o la baby sitter.

L’asilo nido è sicuramente l’opzione che più va per la maggiore, perché garantisce una spesa minore e c’è la consapevolezza di affidare il bambino a mani esperte (salvo alcuni casi). Il bambino, inoltre, può godere della compagnia dei suoi coetanei: è vero, finchè sono piccolini non interagiscono molto ma si abituano a stare in una comunità e a non essere al centro dell’attenzione.

Al tempo stesso, i contro sono di carattere igienico: in inverno i nidi pullulano di virus e infezioni e il bambino spesso sarà malato e attaccherà ai genitori “la qualunque”. Inoltre, bisogna scegliere con attenzione il tipo di struttura, valutando gli orari, i programmi, il servizio mensa, ecc.

La baby sitter, invece, è una soluzione più costosa, perché pagare una persona a ore è decisamente molto impegnativo a livello economico, ma garantisce al bambino di poter stare a casa sua. I piccoli così si ammalano decisamente meno. Il problema è trovare qualcuno di affidabile e di qualificato, che non abbia sempre qualche impegno improvviso proprio cinque minuti prima di andare in ufficio. Conviene quindi affidarsi a un’agenzia apposita. Inoltre, dire che questo genere di aiuto è consigliabile quando si hanno più bimbi, per esempio due gemelli.

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