Come misurare la febbre ai bambini

Qual è la tecnica migliore per misurare la febbre ai bambini? Ecco le indicazioni per i bimbi con meno o più di 4 settimane.

Misurare la febbre ai bambini non è facile come possa sembrare. Soprattutto se sono piccolini, non stanno fermi, piangono e cercano di spingere via il termometro. Per avere una misurazione realistica, si consiglia di prendere quella esterna e i punti più indicati sono ascelle e inguine. Si possono utilizzare due termometri, quello tradizionale che non contiene mercurio – perché considerato ormai fuori legge – o quello digitale.

Nel primo caso infilate lo strumento e tenete fermo il piccolino tra i 5-10 minuti, nel secondo invece attendente il bip sonoro che avvisa che la febbre è stata presa. Le linee guida più recenti raccomandano di misurare la febbre sotto l’ascella con termometro elettronico nei bimbi con meno di quattro settimane.

La febbre per via rettale è indicata per i più piccoli (disinfettate l’apparecchio prima e dopo l’uso). Si può anche prendere la temperatura dalla boccia, però ci sentiamo di sconsigliarlo per i neonati sotto i 2 anni che potrebbero mordere il termometro.

Un altro sistema, molto comodo e soprattutto rapido, è la misurazione attraverso l’orecchio, che si utilizza anche in ospedale. Ci sono diversi modelli a infrarossi, ma per essere sicuri di avere un margine di errore minimo bisogna investire qualche soldino. Attenzione però perché la misurazione per via timpanica è facilmente alterabile anche se eseguita da mani poco esperte. Ai genitori quindi si raccomanda la misurazione con termometro elettronico sotto l’ascella. Questo strumento ha un cappuccetto in plastica: potete eliminarlo a ogni utilizzo, oppure pulirlo con un po’ di alcol.

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