Gli effetti del cortisone nei bambini e le cure da seguire


Il cortisone è spesso utilizzato per trattare diverse malattie, dall’artrite alle allergie più gravi. Non è però un farmaco facile e può avere diversi effetti indesiderati, nei bambini come negli adulti. È per questo motivo che i cortisonici devono essere utilizzati sempre e solo sotto le prescrizioni mediche. Evitate qualsiasi autodiagnosi e soprattutto somministrazioni inopportune, che potrebbero essere dannose.

I cortisonici, se presi per lungo periodo, possono dare dei problemi di peso, creano insonnia, causano iperglicemia e ipertensione. Inoltre, nei bambini tendono a ritardare la crescita, favoriscono l’acne e indeboliscono le ossa. Ma c’è di più. Questi farmaci possono anche creare molto nervosismo e alterare, per il periodo della terapia, l’umore del bambino.

In linea di massima, questi effetti iniziano a manifestarsi dopo 10/15 giorni di terapia e soprattutto in dosaggi elevati: superiore alle 8 capsule al giorno di Betametasone 0,5 mg per un bambino di 10kg. Normalmente le cure possono avvenire via orale, con iniezioni o a livello topico, con delle semplici pomate.

Esistono poi le terapie da inalare, per esempio tramite aerosol. In questo caso, le controindicazioni possono essere ancor più evidenti: il bambino potrebbe passare delle notti molto agitate e soprattutto insonni. Purtroppo è un farmaco salvavita, soprattutto in caso di gravi allergie. È quindi molto importante utilizzarlo nelle dovute dosi e seguire con molta attenzione le indicazioni del medico.

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