Emorroidi in gravidanza: cosa fare per alleviare il fastidioso disturbo

emorroidi-gravidanza-cosa-fare Ho sempre sofferto di emorroidi, anche prima che fossi in gravidanza, e temevo che nel corso dei mesi e con il parto peggiorassero. Per questo ho cercato di seguire i consigli della mia ginecologa grazie al quale dopo il parto sono potuta correre ai ripari, ma la situazione era fortunatamente contenuta.

E' un problema fastidioso che però non bisogna trascinare perchè le emorroroidi trascurate possono dare luogo a problemi ben più seri come anemie o ragadi anali. Cosa fare, se vi trovate in questa situazione nel corso dell'attesa? Se non ne soffrite solitamente ma vi ritrovate il disturbo intorno al terzo-quarto-quinto mese di gravidanza con prurito, bruciore o sanguinamento, non dovete preoccuparvi in quanto la loro comparsa è dovuta all'aumento di volume dell'utero che preme sull'intestino e sulle vene ano-rettali. Inoltre, possono essere causate anche dalle modificazioni in campo ormonale che favoriscono la stitichezza e la dilatazione delle emorroidi.

Per ridurre l'infiammazione durante l'attesa è bene evitare pomate e supposte decongestionanti a base di cortisone che potrebbero a lungo andare far male al feto, e che comunque non curano il fastidio ma servono solo a "contenerlo". L'importante é:


  • Fare del movimento fisico -una buona passeggiata mattutina è perfetta- che stimola la motilità intestinale.
  • Tenere sotto controllo il peso corporeo.
  • Aumentare la quota di fibre nella dieta, e assumere molti liquidi.
  • Aiutarsi con la fitoterapia che presenta meno effetti collaterali rispetto ai farmaci classici, ma fatelo sempre sotto controllo medico perchè molte sostanze contenute nei prodotti fitoterapici possono attraversare la barriera della placenta ed avere effetti tossici sul feto.
  • Usare le supposte di glicerina per ammorbidire le feci.

Foto | ©TM News

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