Passatempi estivi: il gioco della campana

gioco della campana Per molti bambini finalmente è vacanza piena con lunghe giornate da trascorrere all'aperto e magari insieme ad altri bambini. Potrebbe capitare, dunque, qualche momento di noia perché magari – se durante l'anno vanno già al nido o alla materna – poi d'estate non sanno come impiegare il tempo.

A noi genitori, l'arduo compito di tenerli impegnati magari interessandoli a qualche gioco che possa anche stimolare la loro astuzia, i riflessi e il movimento. Di giochi ce ne sono tanti, ma vorrei proporvi quello della campana che è un classico ed è uno dei giochi più antichi che si conosca, diffuso già tra i ragazzi dell'antica Roma che lo chiamavano gioco del clàudus, cioè gioco dello zoppo. Un gioco che appassiona ancora tanti ex-bambini come me e i ragazzi di oggi tanto che su Facebook esiste anche un gruppo apposito.

Alla Campana si può giocare anche da soli, ma certo è meno divertente. Basta procurarsi un legnetto per tracciare lo schema sul terreno o un gesso per disegnarlo sul marciapiede; un ciottolo, o un pezzetto di legno o una conchiglia per giocatore a "piastrella". Circa le regole del gioco, mi atterrò alla versione che conosco io, ma ce ne sono tante. Pensate che soltanto a San Francisco se ne conoscono ben 19 versioni!

La regola più importante è che si gioca saltellando su una gamba sola. Il primo giocatore entra nella casella TERRA e tira la pietra nella casella con il numero 1. Saltando su una gamba sola va dalla TERRA alla casella 1, raccoglie la pietra, gira su se stesso e torna alla TERRA. Poi tira la pietra nella casella 2, salta nella casella 1 e poi nella casella 2, raccoglie la pietra e, sempre saltando, torna indietro fino alla TERRA. Si va avanti allo stesso modo, fino alla casella CIELO.

Adesso deve giocare in senso contrario, quindi dal CIELO lancia la pietra nella casella 8, poi nella casella 7 e così via fino a tornare sulla TERRA. Nelle caselle 4 - 5 e 7 - 8, si possono appoggiare entrambi i piedi. Ma in nessun caso la pietra o il giocatore possono toccare le righe che delimitano le caselle. Se la pietra cade in una casella sbagliata o sopra una riga, il giocatore perde il turno e può ricominciare, partendo dalla casella dove ha commesso l'errore, soltanto dopo che tutti gli altri hanno giocato. Vince chi finisce per primo!

Secondo gli psicoterapeuti infantili, la Campana aiuta i bambini a sviluppare la coordinazione tra mani ed occhi, ad avere consapevolezza del proprio corpo che si muove e a rispettare le regole. Quasi, quasi, faccio un giro di Campana anch'io così mi ricordo di quand'ero bambina.

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