Stop a villocentesi e amniocentesi: un nuovo esame del sangue rivelerà le anomalie genetiche

Stop a villocentesi e amniocentesi: un esame del sangue rivelerà possibili anomalie genetiche

Una notizia fresca fresca arriva stamattina dalla Svizzera. Un gruppo di ricercatori di Procrea, un famoso centro di studio per la fertilità, ha sperimentato un nuovo metodo per individuare la sindrome di Down o meglio la malformazione genetica che la causa: la Trisomia 21, solo attraverso un esame del sangue. Stop quindi a villocentesi e amniocentesi, esami invasivi che hanno circa un 1% di possibilità di causare un aborto spontaneo. Forse in poco tempo sarà un semplice esame del sangue che rivelerà le anomalie genetiche.

Come sanno tutte le già mamme, ad un certo punto della gravidanza (verso la fine del terzo mese) è ormai quasi d'obbligo effettuare l'esame della traslucenza nucale, che individua il possibile rischio (e solo il rischio) di presenza di trisomia 21 nel DNA del feto o altre problematiche genetiche anche più serie.

Se i livelli di questo primo test (non sempre esatto!) sono elevati, come è capitato a me anche se non sono nella percentuale a rischio, o se si ha superato un limite di età prestabilito, c'è l'opzione, molto suggerita dai ginecologi, di fare un altro test, invasivo - se non è invasivo un ago di 10 cm nella pancia cosa lo è- chiamato villocentesi (gravidanza nelle prime settimane) o amniocentesi (più pericoloso e a gravidanza inoltrata). In cosa consiste più o meno ve l'ho già anticipato, un ago viene inserito in utero per prelevare delle cellule dei villi coriali nella prima profilassi (parte embrionale della placenta) o nel secondo caso nel prelievo del liquido amniotico.

Dato il rischio, ancora troppo elevato di esami come la villo e l'amniocentesi, è d'interesse di tutte noi che questi studi scientifici vadano seriamente avanti. Soprattutto nei casi delle gravidanze in età più avanzata in cui questi sono esami di normale prassi. Per il momento l'esame del sangue Procreatest è realizzabile solo oltre confine, e ad un prezzo non proprio modico (circa 1250 euro).

Inoltre ci son sempre dei ma e dei se, polemiche che partono dai principi dell'etica della vita, potrebbe spingere questo test verso la scelta di un aborto volontario da parte delle coppie? Ma del resto lo stesso non succede già con l'amniocentesi o la villocentesi? Meglio essere preparate ad un parto e ad un puerperio difficile e a volte drammatico, o andare alla cieca e non sapere? E soprattutto: l'aborto è giustificato solo in caso di malformazioni gravissime o anche in caso di sindrome di Down? O in nessuno dei due casi? Lasciateci la vostra opinione nei commenti.

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