Mio figlio ha una cesta piena di giochi eppure molto spesso preferisce intrattenersi con cucchiai, piatti di plastica, tubi di cartone o giornali. Sarà che ha soltanto 9 mesi ed è ancora presto per lui oppure che molti dei suoi giochi non sono adatti alla sua età.

Il gioco, infatti, non è soltanto divertimento per i bambini, ma è molto di più: è un modo per conoscere il mondo, per sviluppare le proprie capacità come il tatto, il senso sociale, il gusto estetico e, nei bambini più grandi, anche per facilitare l’apprendimento scolastico.

Se, però, si sbaglia gioco, il bimbo non ne sfrutta appieno le potenzialità e spesso non lo usa. Per questo, del resto, le aziende produttrici indicano sulla confezione l’età per cui l’oggetto è stato pensato. Ma ci sono altri criteri da seguire. Ecco, quindi, qualche consiglio per scegliere bene i giochi rispettando le esigenze di ogni età:

  • 0-3 mesi: in questa fase sono essenziali gli stimoli sensoriali che sviluppano le facoltà visive, uditive e tattili. I giochi mobili, come le giostre sonore e i carillon da appendere alla culla, stimolano la capacità di mettere a fuoco l’immagine e aprono una prima finestra su suoni e colori.
  • 3-6 mesi: il bambino inizia ad usare le mani con cui tocca tutto ciò che trova alla sua portata. E’ la fase dell’esplorazione e dell’esercitazione dei sensi. Vanno bene, quindi, tutti i giochi con superfici diverse, cioè ruvide, lisce o pelose e quelli dalle forme particolari come i sonagli e i pupazzetti. Indicati anche i tappeti-gioco che stimolano la sensibilità tattile e il movimento.
  • 6-9 mesi: ora il bimbo può veramente provare piacere a giocare: compie volontariamente dei movimenti per produrre suoni, inizia ad imitare i suoni che ascolta e i gesti che vede compiere, gattona per casa. Inoltre, muove le mani con molta più agilità. Lo attraggono, quindi, i giochi a incastro come le costruzioni che lo divertono soprattutto nella fase in cui si distrugge ciò che si è costruito. E poi è l’età della palla con cui può acquisire maggiore autonomia e imparare a socializzare nel cercare di prenderla quando qualcuno gliela la lancia.
  • 9-12 mesi: il bambino sa stare seduto, in piedi e pronuncia le prime parole. Fa cadere e lancia giocattoli volontariamente in modo che qualcuno li raccolga. Manifesta le sue preferenze e gli piace variare. E’ l’età in cui adora i libri con disegni colorati, le prime vere costruzioni, tutti i giochi con le ruote o quelli che galleggiano nell’acqua.
  • da un anno: inizia a camminare e gli si apre davanti un nuovo mondo. E’ diventato anche molto bravo a compiere gesti complessi come svitare tappi o impilare mattoncini di costruzione. Soprattutto è l’età in cui i bambini sono curiosi di scoprire come sono fatti i giocattoli internamente. I giochi preferiti sono, duqnue, i centri attività con luci ed effetti sonori, le costruzioni con mattoncini più grandi, i giocattoli trainabili. E’ il momento di comprargli una sediolina e un tavolino per esercitare la mano a tracciare sul foglio i primi scarabocchi.

Foto | Flickr

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