Abbiamo già parlato del nuovo canale Sky interamente dedicato ai bambini. Si chiama, infatti, Baby Tv e inizierà a trasmettere dal 1° di Agosto. Le polemiche, però, sono già iniziate. A sollevarle è il Movimento italiano genitori (MOIGE) che definisce sconcertante la notizia del lancio di Baby tv e chiede all’emittente di bloccarne il lancio e alle istituzioni di prendere idonei provvedimenti per la tutela della salute dei nostri figli.

Ciò che viene messo in discussione non è tanto il canale in sé stesso o i suoi contenuti anche perchè ne esistono già tanti e – in genere – i contenuti sono abbastanza buoni. Inoltre, nel caso specifico è stata assicurata la piena collaborazione da parte di psicologi ed esperti del settore.

Il Moige, però, vuole richiamare l’attenzione sui gravi rischi per la crescita fisica e psicologica di neonati e bambini fino ai 36 mesi. Una preoccupazione più che documentata da numerosi studi in materia che dimostrano i danni che può provocare in bambini così piccoli l’esposizione alla televisione.

Alcune ricerche, per esempio, dimostrano quanto le radiazioni della televisioni possano causare seri problemi come miopia, deficit di attenzione e problemi inerenti anche al ciclo di crescita e sviluppo psico-emozionale. Tutto ciò è stato dimostrato recentemente anche da uno studio commissionato dall’Autorità per le Comunicazioni francese, la quale ha quindi deciso di imporre ai distributori di questi programmi di trasmettere sullo schermo il seguente messaggio: “Guardare la televisione può frenare lo sviluppo dei bambini minori di tre anni, causare ritardi psicomotori, incoraggiare la passività causare sovraeccitazione e turbe del sonno”.

E noi come genitori, cosa ne pensiamo? Proporremo ai nostri piccoli under 3 i cartoni di Baby TV o aspetteremo che siano più grandi per fargli scoprire il mondo della televisione? Ma, dite la verità: a voi non capita mai di “piazzare” davanti allo schermo il bimbo magari per tenerlo buono almeno cinque minuti o più spesso per farlo mangiare? Sì, lo so che è pedagogicamente sbagliato, ma nessuno è perfetto e men che mai noi genitori…!

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