La sindrome di Asperger, una discussa variante dell'autismo

La sindrome di Asperger prende il nome dal dottor Asperger che, nel 1981, ragruppò sotto questo nome una serie di deficit simili a quelli dell'autismo.

Le persone affette dalla sindrome, presentano, sì l'incapacità di decodificare il linguaggio del corpo, l'emotività, il non detto delle altre persone, ma rispetto agli autistici possono condurre vita normale senza neanche sospettare di essere affetti da questo disturbo.

Io ne ho sentito parlare la prima volta leggendo la recensione di Guardami negli occhi. Il testo di John Elder, creatore della chitarra fumante dei Kiss, è autobiografico: racconta delle sue difficoltà nel rapportarsi agli altri fino alla scoperta della sindrome. Il titolo del libro nasce dal fatto che l'autore, come molti affetti dal disturbo, non riesce a guardare le persone negli occhi, trova il contatto visivo altamente disturbante.

Fino a poco tempo fa si riteneva che la sindrome riguardasse più gli uomini che le donne, ma pare che il luogo comune sia stato smentito, come possiamo leggere su questo blog di Donna Moderna.

Ciò che ho trovato invece particolarmente curioso è un articoletto di Giovanna Nuvoletti uscito su Rolling Stones. Nuvoletti fa notare come molti nerd e geek rientrino perfettamente nella categoria. Tuttavia, a dispetto dei genitori che vogliono a tutti i costi far curare i propri bambini difficili, sono nate associazioni che si oppongono ad una certa lettura del disturbo.

Gli "aspie" adulti hanno fondato Aspies for Freedom, un'associazione che non solo cerca di consentire il dibattito tra persone affette da disturbi autistici, ma che cerca di diffondere l'idea che non si debba essere curati per l'Asperger o per l'autismo.

Magari suona un po' strana questa rivendicazione, ma teniamo presente che persino la diagnosi di Iperattività è tutt'ora controversa e che, rispetto agli Stati Uniti, in Europa si cerca di non somministrare farmaci come caramelle.

Se volete saperne di più oltre ai link che già ho messo a disposizione, vi segnalo quello di un sito italiano dedicato al disturbo Asperger.it, che spiega molto chiaramente quali sintomi sono associabili alla sindrome e risponde alle domande di genitori o ragazzi affetti dal disturbo. Naturalmente, vi invito a farci presente una vostra eventuale esperienza in merito, che sirulterà senz'altro preziosa per chi scrive e per i lettori del blog.

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