La tiroidite autoimmune in gravidanza, quali sono i sintomi e le cure

La tiroidite autoimmune, detta anche tiroidite di Hashimoto, richiede a una donna che ne è affetta e desideri una gravidanza, un po' di attenzione nel seguire una terapia adatta e che sia monitorata costantemente per controllare che i livelli degli ormoni tiroidei siano compatibili con il concepimento.

Questo perché una donna affetta da tiroidite autoimmune rischia di concepire un bambino con ritardi intellettivi, problemi epatici e renali.

Durante la gravidanza l'ipotiroidismo può avere una regressione transitoria, ma la terapia con la levotiroxina deve essere sempre mantenuta. Dopo parto in alcune donne può esserci un peggioramento della malattia.

Oggi per fortuna la diagnosi della tiroidite autoimmune riesce a essere molto precoce, infatti quando i valori degli ormoni tiroidei nel sangue sono alterati, il medico può consigliare una verifica degli anticorpi, anche se la tiroide continua a funzionare e nessun sintomo si sia mai presentato.

Se la tiroide è funzionante, può bastare tenere i valori sotto osservazione. Se invece c'è l'ipotiroidismo, la terapia ormonale è a base di levotiroxina, il sostitutivo sintetico dell'ormone prodotto dalla tiroide, la tiroxina. La terapia dura tutta la vita per mantenere equilibrati i valori ormonali.

Via | my-personaltrainer.it
Foto | Flickr

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