Barbie Pollicina, i prodotto ecologici della Mattel e il packaging dei giocattoli

Di Barbie Pollicina ne hanno parlato in molti, compresi noi di Bebeblog e i colleghi di Toysblog. Oltre al film, qualche mese fa è stata lanciata sul mercato anche la bambola e a seguire sono arrivate anche le due amiche della piccola Pollicina, per una somma che si aggira intorno ai diciotto euro cadauna. Mentre

Di Barbie Pollicina ne hanno parlato in molti, compresi noi di Bebeblog e i colleghi di Toysblog. Oltre al film, qualche mese fa è stata lanciata sul mercato anche la bambola e a seguire sono arrivate anche le due amiche della piccola Pollicina, per una somma che si aggira intorno ai diciotto euro cadauna.

Mentre guardavo con mia figlia, per la novecentesima volta, il suddetto cartone animato mi sono chiesta, ma i signori della Mattel saranno un minimo coerenti con il messaggio ecologico che trasmettono? Ho cominciato a fare ricerche in rete e mi sono imbattuta in un arguto post delle sorelle di Pinkblog, in cui giustamente si osserva: se la Mattel ha tanta voglia di ecologia da produrre anche una serie di oggetti con i materiali di scarto ricavati dalla produzione di Barbie, perché non riduce il packaging della bambola, tanto per cominciare?

Io, che sono ahimè più estremista, mi chiedo: a che serve comprare Barbie Pollicina (bambola e film) per introdurre mia figlia ai temi del rispetto ambientale, se poi gli stessi giocattoli non sono riciclabili? Barbie in fondo è la plastigirl per eccellenza e neanche del tutto, visto che per smaltirla (stando alle indicazioni che mi da la locale azienda di smaltimento rifiuti) mi tocca buttarla nel secco. Qualcuna o qualcuno di voi ne sa di più sui materiali che compongono la signora di plastica? Esistono giocattoli resistenti e belli, ma completamente riciclabili? Io intanto comincio ad informarmi.

Foto | Toysblog

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