Le gite di famiglia mi spaventavano un po’: la Ben è molto impegnativa e temevo mi sarei stancata il triplo di una giornata normale passata a correrle dietro. Ho però dovuto fare di necessità virtù: non potendoci permettere le vacanze, abbiamo fatto puntate di qualche ora nei boschi e sulle montagne nei dintorni di casa mia. A parte le urla per insegnare alla Ben che non ci si affaccia su uno strapiombo, mi sono divertita.

Infatti la piccola, che in città smaniava e ci dava da fare, non appena si è ritrovata sotto gli alberi si è calmata all’improvviso. Il papà le ha preparato un bastone per camminare, lei ha raccolto foglie, esaminato insetti, “scoperto” sentieri facendoci da guida. L’iniziale apprensione che di solito mi porto dietro è via via svanita: ho raccontato a mia figlia la storia di quelle montagne, le ho suggerito di stare in silenzio per ascoltare i rumori del bosco, le ho fatto accarezzare gli alberi. Naturalmente lei poi chiedeva a noi genitori di ripetere le stesse azioni e così, dopo anni, ho riscoperto la gioia e la spensieratezza delle gite che facevo da bambina.

E’ sorto solo un piccolo problema: da una delle alture si lanciano gli amatori del parapendio. La Ben, dopo avermi informata che voleva fare calcio, hockey e pallacanestro, ha detto che anche lei voleva volare. Le ho spiegato che ci vuole qualche annetto prima di imparare e che non ci sono paracadute così piccoli. Le ho anche detto che una volta grande le avrei dato il permesso di farlo. Spero tanto che crescendo se ne dimentichi.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Cronaca Leggi tutto
I video di Pinkblog Guarda di più

Il vero robot di Gundam si muove