Tutto sulle carie dei denti da latte: quando consultare il dentista e cosa fare

Mentre i piccoli fanno sogni tranquilli in attesa della fatina dei denti, o del topolino dei denti, ai genitori spetta il difficile compito di controllare l'arrivo di perfidi batteri, anche se spesso, per via di possibili incertezze e informazioni errate, si tende a sottovalutare i denti da latte e i relativi problemi ad essi connessi.

In realtà i primi dentini dei bambini meritano la stessa attenzione, che addirittura è necessaria ancor prima del parto, poiché lo sviluppo del dente avviene prima della nascita, quando già dal sesto mese di gravidanza i germi del dente da latte tendono a svilupparsi sotto le gengive. Cosa fare, quindi, in caso di carie?

Consultare il dentista è senza dubbio la risposta più logica e sensata, dato che improvvisarsi specialisti dei denti o, ancor peggio, ignorare il problema potrebbe arrecare future complicazioni alla salute dentale del bambino. Inoltre, è importante ricordare che un dente cariato provoca dolore e infiammazioni gengivali, aspetti da non trascurare per il benessere del piccolo.

Quindi, oltre ad una visita, come spesso tendiamo a ricordare è utile prevenire! Una regolare igiene orale e l'uso del fluoro sono due ottimi punti di partenza. In aggiunta, conoscere le cause più comuni che portano alla formazione della carie dei denti da latte, potrebbe essere utile per una prevenzione più efficace.

Così scopriamo che l'uso prolungato del biberon, soprattutto prima di dormire, o un attaccamento esteso al seno materno, così come l'assunzione eccessiva di latte, succhi di frutta, zucchero e acqua addolcita, sono tutti aspetti che vanno ad incidere sulla salute dei primi dentini.

Foto | Flickr

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