Obesità e dieta nei bambini, prima parte

Disegno di bambini alla mensaL'obesità infantile sta aumentando e, mi dispiace dirlo, questo avviene soprattutto nel sud Italia. Non ho avuto bisogno di leggere nessun articolo in merito, mi è bastato tornare in Puglia e guardarmi intorno: ho visto bambini dell'età di mia figlia, ma anche in età scolare o preadolescenti con rotoli di ciccia e pieghe sotto il collo, con un'andatura non corretta. Di anno in anno vedo aumentare il numero di bambini e ragazzi che rasentano l'obesità e onestamente non riesco a capire i loro genitori.

Qui non parliamo di bambini con una diversa costituzione, parliamo proprio di peso in eccesso. A chi non piacciono i neonati in carne, paffuti, da sbaciucchiare? Quando però il bambino in questione ha due anni o sei o nove o undici ed è sformato, visibilmente sovrappeso non va affatto bene. Perché negli anni, perdere quei chili diventa difficile, perchè influiscono sullo sviluppo delle ossa, sulla crescita ormonale, sull'insorgere del diabete e non dimentichiamolo influiscono negativamente sull'umore di bambini che dovrebbero poter fare una corsetta senza avere l'affanno.

Il problema principale di un bambino obeso, il cui peso ovviamente non sia legato a disfunzioni organiche, credo siano i suoi genitori e il rapporto che hanno col cibo. Il cibo ormai non serve più a nutrire, ma a dire chi siamo e i bambini imparano presto che le firme contano anche nel settore alimentare. Un genitore, poi, che mangia male e che è sempre incollato all'automobile o al divano può anche sgolarsi: sarà lui l'esempio per i propri bambini. L'altra faccia della medaglia, naturalmente, son quei genitori che mettono i bambini a dieta, senza il parere di un medico, perché possano fare la loro bella figura in società.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail