Influenza suina, informazioni scorrette e panico inutile

Mamma con sciroppo e terzo occhio in fronte
Grazie a Uppa, mi sto rendendo conto di quanto siano infondate certe notizie e certe conseguenti paure. Tuttavia ho cominciato a chiedermi perché, pur ragionandoci sopra, i telegiornali riescono a spaventarmi. L'equivoco nasce dal fatto che tutti noi consideriamo i mezzi di comunicazione come una fonte di assoluta verità.

In fondo: perché i giornalisti dovrebbero esagerare apposta simili notizie? Perché i giornali dovrebbero pubblicare volutamente articoli inutili o dannosi per i loro lettori? Ci sembrano tutti così credibili e autorevoli che automaticamente pensiamo sia impossibilie che ci stiano ingannando.

Poi mi sono ricordata di quando studiavo comunicazione e venni folgorata da una lezione di pubblicità. Ve la ripropongo, magari sarà più utile di tutte le domande che potremmo fare ai nostri pediatri. Quando guardiamo la pubblicità pensiamo sia quella la merce in vendita, giusto? Sbagliato, la merce in vendita siamo noi, ma non ce ne rendiamo conto.

La nota rete televisiva X dice alla nota marca X,: ti do 7 milioni di spettatori per la tua pubblicità se mi dai un milione di euro. Ma come fa a garantire tanti spettatori? Quanta gente seguirebbe i telegiornali se le notizie fossero tutte tranquillizanti? Pensiamoci la prossima volta che ci viene in mente di comprare un prodotto reclamizzato, di ritirare i nostri figli dalle scuole o di non far loro frequentare i soliti amichetti e prima di lanciare un'occhiataccia al piccolo che sta impunemente starnutendo davanti ai nostri occhi!

Foto | Flickr

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