Parlare al pancione serve oppure no?  

Parlare al pancione è utile o no? Una ricerca dice non serve perchè il bambino non sente quasi nulla...

Parlare al pancione

Parlare al pancione serve o no? Sin dalla notte dei tempi tutti i futuri genitori parlano con il pancione, spesso lo fanno ancor prima di essere sicuri di aspettare un bambino, è un modo per sentirsi vicini, per sperare insieme e sognare. Un recente studio condotto dall’Institut Marquès e presentato presso l’Istituto Karolinska e l’Università di Stoccolma ha dimostrato che il feto non sente i suoni attraverso la pancia, quindi che siano parole dei genitori, musica o altro non cambia niente. Il feto sente e reagisce ai suoni intravaginali, si muove e li percepisce.

Lo studio è stato effettuato su un gruppo di donne che si trovavano tra la 14ª e la 39ª settimana di gestazione, attraverso il pancione si sente a malapena qualche suono quindi le favole e le chiacchiere di mamma e papà non vengono praticamente percepiti dal bebè. Il discorso cambia se si utilizza il Babypod un aparecchio che si inserisce nel canale vaginale (come un assorbente interno) ed emette onde sonore fino ad un massimo di 54 decibel, cioè il livello di una normale conversazione. Nello studio è stata utilizzata la musica di Johann Sebastian Bach (la partita in la minore per flauto solo) e a questo stimolo il bambino reagisce, muove la testa, le braccia e le gambe… Alcuni bimbi sono talmente coinvolti dalla musica che aprono le mascelle e tirano fuori la lingua. Il comportamento del feto è stato osservato tramite un’ecografia che non ha lasciato spazio a dubbi.

L’autrice dello studio, Marisa Lopez-Teijón, ha spiegato: “Con questo studio abbiamo dimostrato che i feti possono sentire dalla settimana 16, quando misurano 11 centimetri, solo se il suono proviene direttamente dalla vagina. I feti riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall’esterno. Quindi, possiamo dire che il mito di parlare alla pancia delle donne incinte è storia passata”.

Quindi in teoria parlare al pancione non serve, però in fondo è un rituale che porta con se tanta magia e quindi non ha senso privarsene, magari il bimbo non sente ma chissà, magari qualcosa la percepisce lo stesso. Voi che ne pensate?

via | repubblica

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