Influenza suina: non serve chiudere le scuole

Vi avevo già parlato delle mie paure riguardo a questo benedetto virus A e vi avevo anche detto che i pediatri della ormai famosa rivista Uppa cercano di farci capire che alle nostre paure non corrisponde un rischio reale. Tramite il sito della rivista, continuano a giungermi dei comunicati volti a sminuire le bufale che si sentono in giro cercando di far ragionare noi genitori. Questa volta si parla della chiusura delle scuole e i pediatri molto chiaramente ci spiegano la situazione.

In pratica dopo due settimane dalla riapertura di asili e scuole cominciano le prime malattie e le prime febbri e questo succede regolarmente ogni anno. Il virus A colpirà ovviamente nelle scuole e si diffonderà, ma darà sintomi uguali a quelli della normale influenza, a volte anche meno importanti. Come capire se i bambini lo hanno contratto e decidere di chiudere la scuola?

Si possono forse dotare tutti i pediatri di Italia del kit che identifica il virus? Impossibile. Considerare potenzialmente come virus A ogni virus che gli somigli? Decisamente assurdo. Infine il numero minimo di bambini malati per ordinare la chiusura della scuola o dell'asilo dovrebbe essere tre. A memoria di mamma, senza scomodare le statistiche, quando mai ci sono stati periodi in cui tutta la classe è presente? Restate sintonizzate per le prossime, per me utilissime, considerazioni di questi bravi pediatri.

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