Obesità infantile, 10 regole per affrontare l’estate

Ecco un facile decalogo per passare un’estate felice e fare attenzione alla linea del bambino.

Girl playing with sand at the beach, Biscayne bay, Miami, Florida, USA

I dati sull’obesità infantile, in Italia, paese patria della Dieta Mediterranea, sono sconfortanti: uno su cinque ha problemi di peso ed è il primo Paese in Europa per obesità infantile, superando così Grecia e Spagna. Lo confermano le ultime stime della Childhood Obesity Surveillance Initiative (2015-17) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid, ha commentato:

“L’obesità in età pediatrica è un campanello d’allarme che i genitori non dovrebbero mai. L’obesità, infatti, rappresenta un importante fattore di rischio di malattie croniche e, se presente in età pediatrica, si associa ad una più precoce insorgenza di patologie tipiche dell’età adulta come ipertensione, cardiopatie e diabete di tipo 2. La prevenzione è fondamentale per contrastare la diffusione del fenomeno. La diminuzione dei casi registrata negli ultimi anni è da ricondurre, infatti, all'enorme sforzo dei singoli Paesi, Italia compresa, nella prevenzione e nel controllo dell'obesità”.

Ecco le 10 regole d’oro per affrontare l’estate di WAidid


  • Bere molta acqua: si raccomanda il consumo di 1 litro al giorno fino a 10 kg di peso del bambino, 1 litro e mezzo tra 10 e 20 kg e 2 litri e più dai 30 kg in su

  • Non abbandonare l'abitudine alla prima colazione e prediligere dolci fatti in casa o prodotti da forno, latte, yogurt, marmellata, macedonie o ghiaccioli di frutta fatti in casa e centrifugati
  • Rispettare il più possibile gli orari di pranzo, merenda e cena, limitando l’intermezzo di inutili e dannosi fuoripasto.


  • Dopo i pasti attendere 2 ore prima di fare il bagno
  • Mantenere un'alimentazione varia ricca di frutta di stagione e verdura. Limitare gli alimenti precotti o impanati e preferire alimenti freddi e leggeri.
  • Lavare bene frutta e verdura: la scarsa igiene è spesso causa di salmonellosi, un'intossicazione caratterizzata da sintomi quali nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e febbre
  • Fare attenzione al pesce e ai molluschi crudi: il pesce crudo può essere portatore di un parassita, l'Anisakis, nocivo per l'essere umano perché può causare manifestazioni gastrointestinali (simili a volte a quelle dell'ulcera peptica e a quelle dell'appendicite) o reazioni allergiche
  • Sì ai gelati artigianali, ma meglio consumarli in posti conosciuti: i derivati di uova crude come gelati e dolci alla crema sono alimenti responsabili delle intossicazioni da Staphylococcus aureus
  • Non consumare cibi avanzati, soprattutto precedentemente riscaldati al sole o rimasti a temperatura ambiente per più di 1 o 2 ore
  • Fare sport: l'attività fisica è fondamentale per prevenire il sovrappeso, l'obesità e le malattie cardiocircolatorie; approfittare dell’estate per ridurre il tempo della TV e dei videogiochi.
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