Barbie, Topolino e le Winx: quando i bambini fanno shopping da soli

Fino allo scorso anno, potevo comprare un paio di stivaletti di pioggia per la Ben dicendole va' che belli e lei tutta contenta li indossava. Ora non posso più farlo. Mi chiede chi c'è sugli stivaletti, non accetta di star fuori dal negozio, ha dei gusti precisi su forme e colori dei vestiti e delle scarpe. Ad esempio: siamo nella fase per cui se qualcosa è azzurro è da maschio e se non è rosa non è da femmina. Quando ho cambiato il cellulare voleva che comprassi quello di Hello Kitty. Se indosso una maglietta blu dice che l'ho rubata suo padre. Insomma è determinata. D'altronde, a scegliere glielo abbiamo insegnato noi e ne sono ben contenta.

Il difficile, ora, è farle capire il valore dei soldi, che noi non ne abbiamo tanti, che anche se ne avessimo tanti non è necessario comprare quello come quello del cartone animato. Di sicuro dopo l'ultimo giorno passato in giro per compere ho capito e imparato che: non bisogna comprare quando si è di fretta e quando si è stanchi, perché è così che la Ben è riuscita ad ottenere i suoi stivali di Topolino, per sfiancamento della mamma.

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