Influenza suina: undici risposte alle domande dei genitori

La rivista Uppa, Un pediatra per amico, sta divulgando informazioni sul virus A tramite newsletter. Un gruppo di pediatri ha infatti deciso di fornire dati corretti sull'epidemia e di smentire le notizie false o esagerate. Nei giorni scorsi vi ho proposto alcune delle loro riflessioni. Oggi vi sintetizzo le risposte alle undici domande più frequenti fatte dai genitori. Il testo completo lo trovate, ovviamente, sul sito della rivista.

Dunque: 1- il virus non è attualmente pericoloso, anzi lo è meno dell'influenza stagionale. 2 - la percentuale di decessi provocata da questo virus è veramente molto bassa, spesso (aggiungo io) la mortalità è inferiore a quella data dall'influenza stagionale. 3 - i sintomi sono gli stessi delll'influenza stagionale.

4 - una semplice visita medica non è in grado, proprio per quanto al punto 3, di distinguere il virus A dalla comune influenza. La diagnosi viene fatta solo dopo un ricovero ospedaliero. 5 - diagnosticare esattamente il virus non serve visto che ha sintomi e decorso pari a quelli della solita influenza. 6 - i farmaci antivirali servono solo in casi in cui il malato abbia la salute già compromessa. Non sono mai stati necessari negli anni passati e non lo sono neanche stavolta.

7 - il vaccino è in arrivo. 8 - verranno vaccinati prima i lavoratori a rischio, poi i malati cronici. 9 - solitamente il vaccino non ha effetto sui bambini al di sotto dei due anni, ma visto che il virus crea problemi anche ai piccolissimi si pensa di vaccinarli comunque.

10 - il pediatra non può fornire la vaccinazione su richiesta dei genitori. 11 - la vaccinazione è utile dal punto di vista sociale ovvero per non bloccare il paese, ma dal punto di vista individuale chi si ammala rischia solo la solita febbre, tosse ecc..

Messa così mi spaventa molto meno. Leggete le news di Uppa anche voi e ditemi cosa ne pensate.

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